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Alzi la mano chi non metterebbe tra i dieci piaceri della vita il tenere in mano una manciata di castagne. Calde quanto basta per riscaldarci dai primi tremori autunnali, fumanti di piacere. E che dire poi del loro sapore zucccherino pieno e avvolgente? Godimento puro dei sensi sin dal primo morso.

1- QUANDO E DOVE

Ebbene la Lessinia offre diverse occasioni di poter gustare il delizioso frutto, dall’81^ Sagra delle Castagne di San Giovanni Ilarione che si terrà dal 6 al 10 ottobre, alla 24^ Sagra dei Marroni di San Rocco di Roverè dove si farà festa per tutti i fine settimana dal 9 al 23 ottobre fino alla 46^ Sagra dei Marroni di San Mauro di Saline che aspetta tutti noi golosi dal 28 al 30 ottobre.

2- A CONTATTO CON LA VITA CONTADINA

Come sapete a noi piace dare visibilità a tutto quello che avviene in Lessinia e che, in particolare, cerca di rafforzare il rapporto con il nostro passato, con le tradizioni e con l’attenzione per i ritmi naturali.

Alla sagra di San Giovanni Ilarione, ad esempio, oltre a poter visitare una mostra di prodotti locali e una mostra artigianale, il giorno 9 ottobre potrete assistere alla battitura delle castagne. Sarà un momento per grandi e piccini: avvolti nei colori del bosco osserverete come i contadini fanno cadere i ricci dagli alberi con le pertiche.

Dopo la battitura potrete degustare “polenta e scopetòn”, antica ricetta che voleva la polenta accompagnata da una sarda (anche se per scopetòn si intende a volte, ed erroneamente, l’arringa).

I più anziani raccontano spesso della vecchia abitudine, presente in particolare nelle famiglie povere, di appendere sopra il tavolo questo pesce, cotto semplicemente con un pochino d’olio, nel quale tutti intingevano la propria polenta. Succedeva di frequente, poi, che lo scopetòn fosse rimosso prima che fosse finito per ritornare ad allietare i palati nei pasti successivi.

Lo stesso giorno sfileranno inoltre le contadinelle con i costumi tipici e l’ultimo giorno, lunedì 10 ottobre, il mastro casario Cario Gugole farà una dimostrazione pratica della lavorazione del formaggio.

Potrete ammirare meravigliosi scorci della natura autunnale anche a San Rocco di Roverè durante le passeggiate tra i castagni e le contrade organizzate per il 9 ottobre.

Domenica 16 ottobre, invece, i bambini potranno partecipare ad una caccia al tesoro nei boschi, abitati da fate, orchi e folleti, alla ricerca della pentola d’oro. Sarà un momento di grandissima allegria!

Sabato 22 ottobre, infine, l’Associazione Cenacolo di poesia dialettale “Berto Barbarani” organizzerà una serata di poesia dialettale. Perchè non andiamo anche a noi a recitare una poesia in dialetto? O magari solo ad ascoltare gli altri che lo fanno? Come dice il titolo della serata, nel dialetto ci sono le nostre Raìse.

3- IL MARRONE DI SAN MAURO

San Mauro di Saline ha il pregio di dare il proprio nome ad una importantissima qualità di castagne che viene denominata marrone.

La differenza tra le due specie viene elaborata alla fine del 1800 quando il Prefetto di Verona Sormani-Moretti distingue il marrone, più grosso e di più elevata qualità, che cresce in coltivazioni private, dalla castagna, che matura in ambiente selvatico.

La sagra del paese dedicata all’amabile frutto si aprirà anche quest’anno con una mostra del marrone di San Mauro la cui zona di coltivazione non comprende solo questo paese ma l’intero territorio di Badia Calavena, Tregnago e parte della zona dei comuni di Roverè Veronese, Selva di Progno e Mezzane di Sotto.

4- CHE SAGRA E’ SENZA TORBOLIN?

Non c’è niente da fare: una bella scorpacciata di castagna non è pienamente soddisfacente se non è accompagnata da un bicchiere di torbolin. Vino dal colore denso e torbido perchè fresco di vendemmia e non ancora filtrato, il torbolin è parte di un rito che ci riconduce alla terra e alle tradizioni, al ciclo delle stagioni e alla convivialità tipica di questo periodo dell’anno.

Fata seguire alla prima castagna il primo sorso di torbolin e poi esprimete un desiderio. Vi troverete direttamente in Paradiso.

5- TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO

Il tentativo domune delle varie sagre delle castagne in Lessinia è di ridare dinamismo a tradizioni e modi di vivere che stanno scomparendo.

A correre, si sa, ci si perde molto di ciò che ci circonda, soprattutto del mondo della natura che, testarda, non si lascia corrompere dalle bugie dell’uomo. La terra continua a girare alla stessa velocità nonostante internet, gli alberi continuano a crescere lentamente nel silenzio dei boschi, le stagioni non guardano l’ora per decidere quando mutare.

Se, da una parte, è necessario soddisfare le esigenze della contemporaneità inebriandola di luci e bancarelle, crediamo che mettere in rilievo la forza dela terra e delle tradizioni sia fondamentale per conservare il territorio. Non solo per salvaguardarlo dal presente ma per avere la possibilità di consegnarlo al nostri figli carico di una sua identià particolare.

Il passato non è mai veramente passato. Continua a rivivere nelle atmosfere, nei sapori e negli odori che ritornano immutati nonostante il tempo continui a scorrere.

Il sapore di un marrone, il profumo delle castagne arrostite e del torbolin, la luce gentile dell’autunno. Momenti che sanno di eternità.

Ecco i link su MontiLessini.it alle sagre delle castagne:

81 °Sagra della castagna di San Giovanni Ilarione (06 – 10 Ottobre)

24° Sagra dei marroni a San Rocco – Roverè V.se (09 Ottobre)

46° Sagra dei marroni a San Mauro di Saline (28 – 30 Ottobre)